Il Ponte d'Ercole (noto localmente anche come Ponte Diavolo) è una straordinaria struttura geologica situata nel territorio del Frignano, posizionata lungo il crinale boscoso a ridosso del confine tra i comuni di Polinago e Lama Mocogno. Si tratta di uno dei monumenti naturali più rilevanti e ricchi di fascino storico dell'intero Appennino Modenese. Il Ponte d'Ercole. Fonte: Wikipedia La struttura consiste in un imponente monolito naturale di roccia arenaria, modellato nel corso dei millenni dall'azione erosiva degli agenti atmosferici. Il blocco si presenta come un grande arco a campata unica, lungo circa 33 metri, largo 3 e sospeso a un'altezza di circa 3 metri dal suolo accidentato sottostante. La sua forma ricalca fedelmente quella di un ponte artificiale, al punto da poter essere interamente percorso a piedi sulla sua sommità. L'area circostante riveste una notevole importanza archeologica e antropologica: Sito rituale e storico: Fin dall'epoca protostorica (ligure e celtica) e successivamente in età romana, il sito è stato un importante luogo di culto all'aperto e un punto di snodo viario per le tribù che risalivano il crinale. Scavi archeologici effettuati nelle vicinanze hanno portato alla luce reperti votivi, monete ed ex-voto legati al culto delle acque e alla divinità di Ercole, da cui la struttura prende il nome. Geologia: La roccia fa parte delle formazioni arenacee tipiche di questa fascia appenninica, caratterizzata da una diversa resistenza all'erosione rispetto ai terreni marnosi e argillosi circostanti, che ha permesso l'isolamento di questo singolare arco. L'accesso al sito è agevole e inserito in diversi itinerari escursionistici. Il percorso più comune e immediato parte nei pressi della località Mocogno (lungo la SP 28), da cui si imbocca una comoda carrareccia forestale che attraversa boschi di querce e castagni, conducendo al monumento naturale con una camminata pianeggiante di circa 15-20 minuti, adatta a ogni tipologia di camminatore.
