Renno e la sua storia Situato a Pavullo, sul versante destro della vallata dello Scoltenna, il borgo di Renno sorge su una terrazza collinare dell'Appennino modenese. Il paesaggio circostante è tipicamente rurale, da sempre legato all'allevamento, alla produzione del Parmigiano Reggiano e alla viticoltura. Il territorio si sviluppa storicamente su due livelli, che fino al XVIII secolo riflettevano una netta divisione dei poteri: Renno di Sopra (Centro Politico): È l'insediamento più antico, menzionato già nell'889 e dominato più in alto dal Castello di Montecuccolo. Qui, nel 931, Suppone III tenne un importante placito (assemblea giudiziaria) sul Frignano. Renno (Centro Religioso): Sviluppatosi più a valle nel XII secolo grazie alla costruzione della chiesa, elevata a Pieve nel 1157 e diventata il punto di riferimento spirituale di tutto il Frignano. La Pieve Romanica Vero gioiello architettonico del borgo, la Pieve (XII secolo) presenta una pianta basilicale a tre navate, con due di esse che terminano in un'abside. Sebbene l'edificio sia stato rimaneggiato nel XVIII secolo — con la rimozione del campanile a vela e l'apertura di nuovi finestroni e del portale — della struttura originale romanica si conservano ancora i muri perimetrali, le colonne, i pilastri, i capitelli e gli archi interni.
